INFRASTRUTTURE, DE RUGGIERI ATTENDE RISPOSTE DA ROMA

«Dobbiamo verificare cosa succede in Parlamento perché qui sono in ballo nelle prossime settimane alcuni emendamenti importanti per il futuro della città dei Sassi». E’ quanto sostiene il sindaco di Matera Raffaello De Ruggieri lasciandosi andare  ad un giudizio sulla visita del premier Matteo Renzi in Basilicata. «Passaggi essenziali quelli romani – sottolinea il primo cittadino materano – in quanto garantirebbero il finanziamento della ferrovia Matera Ferrandina – su cui ci sono richieste di risorse per 80 milioni di euro l’anno e la chiusura del circuito con la rete ferroviaria italiana, utile in previsione del passaggio della Freccia Rossa che collegherà Taranto e Salerno. Con Renzi e il suo entourage – evidenzia De Ruggieri – abbiamo affrontato anche i temi della tangenziale di Matera che dovrebbe essere finanziata per 20 milioni di euro e anche del riconoscimento formale e ufficiale delle risorse per la ferrovia Appulo lucana da Venusio a Madonna delle Grazie per altri 26 milioni di euro. Iniziative, almeno queste ultime due – dice – che dovrebbero essere molto concrete. Rimane il problema del cineteatro Duni. Qui aspettiamo l’indicazione della congruità di prezzo da parte dell’agenzia del demanio e su quel prezzo, sperando nell’adesione dei proprietari, potremo acquistare il teatro e renderlo agibile per il 2019. Abbiamo parlato con il dottor Centrone che è il braccio operativo di Renzi per cercare di ricamare tutta l’operazione legata alle infrastrutture: ferrovia Appulo Lucana e indicazioni del prezzo del teatro Duni. Infine un passaggio sul piano politico in Consiglio Comunale a Matera. I rapporti con la maggioranza sono stati morbidi negli ultimi giorni – prosegue De Ruggieri – ci sono proposte e ipotesi di lavoro che dobbiamo confezionare lunedì sera poi ci sarà una commissione, in previsione di un Consiglio Comunale. Si sta lavorando per trovare la sintesi ed un recupero di unità convinta e consapevole. Come diceva Ugo La Malfa la politica è un arte marziale “chi non sa combattere se ne stesse a casa”. I Combattimenti anche se ci sono, si spera non portino a morti e feriti – perché con i morti e i feriti muore la città».