CSAIL: «LA VIABILITÀ IN VAL D’AGRI È IN CONDIZIONE PRECARIA»

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«Tutta la viabilità della Val d’Agri è in condizione precaria e comunque non all’altezza delle esigenze di mobilità e di rapidi collegamenti dei residenti». Lo sostiene il Csail condividendo la petizione popolare promossa da cittadini di Sarconi con la quale, in particolare, si rivendica  dalla Provincia di Potenza e dalla Regione  «la messa in sicurezza e l’ammodernamento della SP ex SS103 di Val D’Agri innesto con la SS 598 fondovalle dell’Agri, fino all’incrocio con la SP ex SS276 dell’Alto Agri», partendo dalla galleria posta a confine tra la regione Campania e la Basilicata, in località valico Sella Cessuta di Moliterno fino alla SP ex SS276 diramazione per Viggiano. «E’ da giorni – commenta Filippo Massaro, portavoce del Csail – che i giornali si occupano dei rilievi mossi dalla Corte dei Conti  nel merito del bilancio consuntivo 2015 e tra i rilievi c’è l’impiego “non ai fini previsti da norme ed obblighi” delle royalties del petrolio sottratte persino dal POV Val d’Agri. Il primo pensiero – aggiunge  – va a tutti i lavori di ammodernamento ed adeguamento delle strade che si sarebbero potuti fare se quelle royalties fossero rimaste disponibili per il territorio. Invece come denuncia l’ennesima petizione popolare ci troviamo di fronte persino a scarsa illuminazione in galleria, a segnaletica inadeguata, alla mancanza di  guadarail, per citare i casi più clamorosi». Secondo Massaro si tratta di una rete stradale che per molti comuni, specie ricadenti nell’Alta Val D’Agri, è fondamentale per i  collegamenti con la viabilità principale infraregionale (SS 598 fondovalle dell’Agri) ed extraregionale (autostrada A3 Salerno – Reggio Calabria). A detta di Massaro: «Per non parlare della viabilità che riguarda l’area industriale di Viggiano negli anni danneggiata dal continuo arrivo di automezzi pesanti ed autobotti e di quella che dovrebbe garantire ai turisti la fruizione dell’area e del museo archeologici di Grumento che invece scoraggia l’organizzazione di visite organizzati in gruppi a bordo di bus. Persino la sicurezza degli automobilisti è a rischio come dimostrano i numerosi  incidenti e il continui ricorso alle officine di meccanici e carrozzieri. Nel ricordare che il Csail ha condotto battaglie epocali – su tutte quella per l’ultimazione della Saurina – Massaro insiste sul fatto che la Regione è in debito con le comunità della valle soprattutto in materia di infrastrutture e quindi rispondendo alla Corte dei Conti  deve invertire il comportamento dimostrando nei fatti maggiore attenzione per la viabilità del  comprensorio».

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