VERTENZA RONDA: L’INCUBO DEL FALLIMENTO

«In mancanza di novità positive, la Ronda, in amministrazione controllata per altri tre mesi, rischia di portare le carte in tribunale».E’ quanto sottolineano i lavoratori della Ronda al eroine dell’ennesimo incontro in regione, per discutere sulla proposta della Cosmopol. I 274 dipendenti dell’istituto di vigilanza La Ronda di Potenza, 77 dei quali in esubero, hanno respinto l’ultimo piano di riorganizzazione presentato dalla Cosmopol, unica azienda a formulare offerta per 800 mila euro.Stamane l’ultimo incontro della serie presso il Ministero dello Sviluppo Economico a Roma, quello risolutivo per trovare un compromesso o far arenare definitivamente la trattativa.   Secondo i sindacati, CIGL, CISL e UIL a pesare, in modo inequivocabile, l’unica apertura sull’articolo 18 del Jobs Act con il licenziamento disciplinare ed i 30 mila euro a lavoratore per spingere all’esodo. Nelle prossime ore si verrà conoscenza delle decisioni definitive de la Ronda.