STALKING FINANZIARIO: «LA POLITICA REGIONALE INTERVENGA»

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«Un intervento legislativo della politica regionale sullo stalking finanziario perpetrato ai danni di un numero crescente di cittadini lucani.Una condizione di assoluta gravità dalle proporzioni ancora incerte, in continua ascesa sul territorio lucano». E’ la richiesta congiunta delle associazioni dei consumatori lucane SOS Utenti e ADOC con il sostegno dell’Ordine degli Psicologi della Basilicata, presentata nel corso del convegno “Stalking Finanziario – Informarsi per Resistere” presso il Museo provinciale Lacava di Potenza. L’appuntamento è servito per analizzare la fenomenologia di chi vive situazioni di difficoltà economica e subisce continue vessazioni di banche e finanziarie per il pagamento delle somme dovute. Tra gli interventi, il presidente SOS Utenti Basilicata, Genovese, ha parlato dei profili patologici dei contratti di finanziamento e loro utilità nella contestazione del credito delle finanziarie, con necessità di procedere ad un protocollo d’intesa, poi condiviso dal presidente ADOC Basilicata D’Andrea e dalla presidente dell’Ordine degli Psicologi, Langone. «Il modo di agire delle società di recupero crediti, delle banche e delle finanziarie è quello di coloro che utilizzano tecniche aggressive, con il rischio di portare la persona a provare ansia, paura e disperazione.Si può mettere in moto un vero processo di stalking e si configura in termini di persecuzione. È opportuno ricordare che lo stalking è reato riconosciuto». Ha esordito così la presidente dell’ordine degli Psicologi di Basilicata, la dott.ssa Luisa Langone, a margine del convegno.

 

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