FIRME FALSE ALLE ELEZIONI POLITICHE IN BASILICATA. AL VIA L’UDIENZA PRELIMINARE

Al via l’udienza preliminare del processo a carico di alcuni consiglieri comunali che avrebbero autenticato firme false per la presentazione delle liste elettorali nel 2013 della Lista Civica Monti, quella, per intenderci, che aveva Monti candidato premier e che ha eletto al Senato in Basilicata il giustizialista Tito Di Maggio. Tra gli imputati diversi ex consiglieri comunali e alcuni ancora in carica. L’accusa chiederà il rinvio a giudizio anche dell’istigatore alla commissione del reato. Si tratterebbe di firme false presentate per le candidature alla Camera, il cui capolista era Ernesto Navazio, ex consigliere regionale, recentemente sconfitto alle elezioni comunali a Melfi. Il Gip Verrastro è chiamato ora a decidere se rinviare o meno gli imputati per i reati a loro ascritti. C’è attesa per l’esito dell’udienza, anche perché oltre alla valutazione degli aspetti penali il caso ha una forte valenza etica, in un momento in cui la credibilità della politica ha raggiunto livelli mai così bassi. E poi perché gli allora esponenti montiani, Di Maggio in testa che fa parte proprio della commissione giustizia, si proponevano come i soggetti che dovevano dare una svolta morale alla politica: integerrimi paladini della legalità. Non ci vorrà molto per sapere dove sta la verità e, come al solito, vi terremo aggiornati.