«FERRANDINA-MATERA: IL PD LUCANO PROMETTE MA RENZI DICE NO»

«Pare che il Frecciarossa arriverà anche in Basilicata. Sicuramente i tempi di percorrenza non saranno proprio quelli ottimali, ma il vantaggio per i lucani sarà comunque notevole. Finalmente non si dovrà più fare tappa a Salerno per poter arrivare a Roma con tutto ciò che ne consegue sia in termini di costi che di disagi». E’ quanto dichiara il consigliere regionale di FdI-An Gianni Rosa, secondo il quale le infrastrutture strategiche non sono mai stati i pozzi di petrolio ma le strade, la ferrovia, insomma i collegamenti che permettono spostamenti e connessioni veloci con altre realtà. Intanto, il Governo Renzi pronuncia definitivamente il suo no alla Ferrandina-Matera: nella stabilità 2016 non ha incluso il finanziamento dell’opera lucana. Infatti, gli emendamenti alla manovra sono stati dichiarati inammissibili in commissione Bilancio alla Camera. Proprio ieri, nella stessa giornata in cui Braia, con la cognata Antezza, a Matera, «rassicuravano i materani che la commissione si era espressa favorevolmente e che il Governo Renzi aveva assunto un impegno preciso attraverso il vice ministro Morando». Rosa aggiunge: «Delle due l’una: o l’Antezza ha mentito o, peggio, è andata in giro a millantare un credito che, evidentemente, non aveva. Tutto questo mentre, sempre lo stesso Assessore all’agricoltura, a poche ore di distanza dall’incontro con i sostenitori della tratta Ferrandina – Matera, taceva di fronte al no di Pittella alla ferrovia. Ci spiace per chi ancora li incontra con la speranza che si occupino realmente della nostra Terra. Il Pd ha sempre un doppio fine. Questa volta era raccattare consensi per il referendum, così mentre Pittella fa il duro e puro e ribadisce il no alla Ferrandina – Matera per ingraziarsi Renzi, Braia e Antezza dicono il contrario per ingraziarsi i Materani. Tuttavia, questo bipolarismo della classe dirigente del Pd ha sempre il fine di non scontentare nessuno. Tanto alla fine decide Renzi per tutti, senza rendersi conto delle pessime figure che mettono in scena e della perdita di credibilità che subiscono». È partendo da quest’ottica, aggiunge Rosa, che siamo stati da sempre favorevoli alla Ferrandina-Matera, sia per fornire un servizio ai cittadini e sia per completare un’opera che è già costata alla collettività 500 miliardi delle vecchie lire. A marzo 2015, prima che tutti si svegliassero chiedendone l’ultimazione, noi fummo gli unici a raccogliere le firme dei cittadini per chiedere al Governo nazionale e a quello regionale di impegnarsi a finanziare l’opera. Rosa sottolinea: «Sull’argomento, il no di Pittella al completamento è chiaro. Al nostro Governatore proprio non piace l’idea di una Basilicata dinamica. Implementare i collegamenti della nostra Regione significherebbe allargarne idealmente i confini, aumentare lo scambio di idee. Significherebbe rendere la Basilicata più aperta agli scambi culturali ed alla economia nazionale e internazionale, significherebbe rendere la nostra Regione un po’ più libera. Libera! E oramai lo hanno capito tutti che Pittella e il Pd hanno intenzione di trattenerci nell’era del mesozoico, abbarbicati sulle nostre montagne, poveri e ignoranti. E se le intenzioni di Pittella sono chiare, quelle dei suoi compari lo sono molto meno».