TRASPORTI, TROTTA: DUE PESI E DUE MISURE, BELLUNO LA CACCIA, POTENZA L’ACCOGLIE

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A seguito di una segnalazione, siamo venuti a conoscenza di un episodio che ha dell’incredibile. In data 26/06/2016 con determina N.458 il Comune di Belluno ha escluso dal  Bando di Gara per il servizio di trasposto pubblico la Trotta, la stessa che opera a Potenza, per i prossimi anni. Mentre il Comune di Potenza ha comunque affidato il servizio alla Trotta, dandogli la possibilità di integrare successivamente la documentazione, stante l’assenza del certificato Antimafia e con la fideiussione che non è stata riconosciuta valida dalla Banca d’Italia, situazione questa che ha comportato l’apertura di una procedura in danno del Comune potentino da parte dell’Autorità Nazionale Anticorruzione, tutto il contrario invece è accaduto Belluno, dove il più diligente Comune, analizzata la documentazione presentata dalla Trotta, ha segnalato la ditta all’Autorità Nazionale Anticorruzione, dopo averla esclusa dal bando, con nota Prot. 12936 del 06/04/2016, in ossequio a quanto prescrive il D.lgs. 163/2006. Molti gli interrogativi che si aprono. Come mai il Comune di Potenza non ha effettuato le verifiche previste dalla legge? Come mai una volta verificate le irregolarità, anziché escludere e segnalare la Trotta all’Anticorruzione, ha comunque con questi sottoscritto il contratto d’appalto dandogli la possibilità di integrare e sostituire la documentazione incriminata? Il tutto condito dal rigore che De Luca predica di aver utilizzato sull’affidamento, a differenza dei metodi utilizzati in precedenza e che egli definisce  mafiosi. Fatto sta che il Comune di Potenza oggi è sotto procedura sanzionatoria dell’Anticorruzione, mentre in altre realtà i Comuni all’Anticorruzione ci mandano la Trotta per le sue irregolarità.

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