«L’AMMINISTRAZIONE NON HA UNA VISIONE PER I PROGETTI AMBIENTALI»

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«A questa amministrazione manca una visione di insieme della città sui progetti ambientali». Questo, in sintesi, il pensiero del consigliere comunale Giampaolo Carretta espresso nella conferenza stampa di oggi sui temi della raccolta differenzia, della raccolta porta a porta e dei compiti dell’Acta. Un’analisi condivisa dai consiglieri Lucia Sileo, Pietro Campagna e Nicola Lovallo dell’area Santarsiero. Il tema principale su cui si è dibattuto è la nuova modifica dello statuto dell’Acta. Con le nuove modifiche l’amministratore delegato dovrà avere in mano tutti i poteri, la nomina potrà avvenire tramite scelta discrezionale del sindaco. Cosa che contestano i consiglieri santarsieriani i quali optano per la delega attribuita attraverso un bando pubblico. «In questo modo – ha sottolineato Carretta – si potrà garantire la partecipazione delle migliori personalità. L’Acta va gestita con meritocrazia e competenza – continua –  senza cadere in nomine politiche». Un approccio della gestione Acta che non è assolutamente condiviso dai consiglieri promotori della conferenza i quali pongono numerose domande all’amministrazione, come il destino dell’impianto di Vallone Calabrese, chiuso da circa un anno. Sulla raccolta differenziata viene spiegato che con il progetto Acta-Conai l’amministrazione ha ereditato più di 5 milioni di euro per la raccolta differenziata che a oggi, secondo Carretta, stenta a decollare generando numerosi problemi ai cittadini. Uno dei problemi recenti denunciato dagli utenti riguarda la pulizia dei cassonetti che spetta direttamente ai condomìni. «Riteniamo grave che si incentivino cooperative, con gravi costi per i cittadini, alle quali si potrebbe affidare la gestione della pulizia dei cassonetti – evidenzia Carretta – che di norma spetta ai condomìni. Ma sappiamo tutti quanti la difficoltà di trovare accordi in grandi condomìni». Ultimo punto affrontato è il tema dell’affidamento all’Acta della gestione dei parcheggi a pagamento in città. E’ stato evidenziato come l’Acta, «già in difficoltà per la gestione della raccolta differenziata, possa dedicarsi a un’altra attività che poteva essere, invece, affidata a qualche ditta che si occupasse solo di questo».

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