CORTE DEI CONTI BOCCIA IL BILANCIO DI PITTELLA

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pittellaLa Corte dei Conti dice no al rendiconto 2015 della Regione Basilicata. Un fatto mai accaduto. In sostanza si tratta di conti non in regola sulle spese approvate nell’ultimo biennio dalla Giunta Pittella e poi dal Consiglio regionale senza la dovuta copertura finanziaria. Questo vuol dire che la Regione dovrà, entro 60 giorni, studiare e presentare una nuova manovra finanziaria. Nel frattempo però saranno bloccate tutte le spese senza copertura finanziaria, come gli stipendi al personale, i trasporti, i fondi sanità, ecc. La sentenza è stata emessa intorno alle 12.30 di oggi dalla sezione di controllo, al termine dell’udienza della Magistratura contabile. Il Pubblico ministero nella sua requisitoria aveva chiesto solo una parziale non parifica, ora la Regione dovrà attendere le motivazioni e procedere a sanare le criticità evidenziate. Una sentenza più dura della richiesta, un no che solleva eccezioni contabili sul rendiconto 2015. Nel corso della lunga istruttoria i giudici hanno rilevato profonde criticità soprattutto nelle voci di spesa e beni residui passivi. Nel bilancio si considerano ancora crediti datati e per questo di dubbia esigibilità, ritardi nei pagamenti, spese del personale di alcuni enti sub-regionali, quali Alsia e Arbea, e possibili danni per la nuova funzione d’intermediazione finanziaria della società partecipata Sviluppo Basilicata, per 20 milioni di euro. Si evidenzia anche un squilibrio con i bilanci degli enti, come comuni e università, che ricevono finanziamenti dalla Regione. Poi 26 leggi per cui non c’è una adeguata copertura finanziaria, come il Fondo Val d’Agri dove alcuni comuni sono rimasti senza finanziamenti previsti, ma per le minori risorse delle royalties.  La sanità con criticità nella spesa farmaceutica, territoriale e ospedaliera e sugli appalti. In questo ultimo caso la stazione unica appaltante potrà risolvere la questione, ma nel 2015 non era così. Dal canto suo, il governatore Pittella ha provato a sdrammatizzare e confermato il massimo impegno nella spending review e riordino non «ancora compiuto dell’Ente lucano». Nei prossimi giorni, la giunta regionale dovrà recepire quanto stabilito dai giudici e trovare la quadra sul rendiconto. Grana principale da risolvere entro fine anno nel frattempo a farne le spese saranno i cittadini.

 

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