IL PUNTO DI PETRULLO: LA BOSCHI? È PIÙ BELLO DEXTER

luciano-petrulloNon so a voi, ma a me le facce del potere, costantemente in TV a ripetere il mantra governativo, cominciano a dare un fastidio pari quasi a quello che mi procurano gli incubi. Un governo dovrebbe, appunto, governare, non legiferare; di conseguenza non dovrebbe schierarsi per un sì o per un no nella battaglia referendaria. Devono farlo i partiti, ma non possono farlo i governi. Invece ogni sera che Dio ci ha regalato ti trovi una Boschi, un Renzi o chi per loro a recitare a memoria quegli slogan che un qualche specialista della comunicazione ha preparato per loro. Questo per convincerci a votare in una certa maniera. Lo spettacolo è sicuramente noioso, ma comincia a diventare disgustoso. La personalizzazione della battaglia referendaria lascerà morti e feriti. Ma non mi riferisco a quella parte politica che non avrà azzeccato dove schierarsi, mi riferisco agli italiani, vittima di aggressioni mediatiche continue e poi sicure vittime di qualsiasi risultato venga fuori dalle urne. L’Europa, infatti, non crede alla manovra finanziaria, ha storto il naso, si è fatta l’idea che il terremoto sia una scusa per finanziare le prebende elettorali. Che la manovra costituisca un azzardo è palese. Le previsioni in entrate sono voci una tantum, di nessuna certezza, mentre lo sforamento è dovuto alle spese straordinarie che, però, col terremoto, hanno poco a che vedere. Juncker lo ha detto chiaramente rimandando al dopo referendum la presentazione del conto. Sebbene non vogliano, in Europa, condizionare il voto, non riescono a nascondere i mugugni verso un Renzi sempre più strafottente che si fa scudo delle disgrazie, dicono, per finanziare il consenso. Spero di sbagliarmi, ma il rischio di una vera e propria mazzata sulla testa degli italiani dopo il referendum e con qualsiasi risultato, è bello grosso. Di certo, poi, c’è che comunque vada non si voterà. I padroni del vapore non mollano, hanno il terrore di uscire sconfitti dal M5S, e quindi, anziché fare la cosa più logica da quando la Corte Costituzionale ha dichiarato che la legge elettorale usata per questo parlamento è una boiata pazzesca, cioè portarci al voto, useranno questi anni di legislatura per provare a riconquistare gloria fra gli italiani, assecondati da Berlusconi che versa in identiche acque. E’ la fine della politica e siamo alla guerra fra bande. Così si spiega anche il clima troppo conflittuale sul referendum. Renzi o chi per lui, in caso di no, perpetuerà la prassi che ci vede governati da pupazzi mai votati dagli italiani. Una vera e propria usurpazione di potere. Ma tornando a bomba: io la Boschi non la voglio vedere più sorridermi e ammiccare in TV per convincermi a votare in una maniera o in un’altra. Da stasera cambio canale. Dicono ci siano delle serie niente male, e io, a un’Italia affamata come la Grecia, voglio arrivarci con l’immagine di Sheldon o con quella di Adamsberg, ma pure di Dexter o del prof. White nella testa, e non altre; voglio arrivarci sereno, non disgustato. Cara Boschi, tiè!