L’INTERVISTA: VINCENZO ANOBILE, PRESIDENTE DELLA CROCE ROSSA – POTENZA

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Numerose le associazioni di volontariato che operano sul nostro territorio. Tra quelle storiche e occupate in vari campi troviamo la Croce Rossa. Per conoscere meglio di cosa si occupa e come si è ramificata negli anni sul territorio lucano e nazionale, la nostra redazione oggi ha incontrato il Presidente del Comitato di Potenza, Vincenzo Anobile.

 

  • La Croce Rossa è una delle associazioni nazionali più conosciute. In che cosa consiste la vostra presenza sul territorio?

Noi siamo presenti in tutti i campi. Siamo presenti con “l’area 1”, l’area operativa della Croce Rossa che si occupa del soccorso con attività sanitarie e il trasporto degli infermi. Tra le altre cose abbiamo il corpo delle infermiere, presenti nelle missioni internazionali, imbarcate anche con la capitaneria di porto e la marina militare per interventi chirurgici. Abbiamo “l’area 2” che si interessa delle persone indigenti, aiutiamo e siamo vicini alle persone che hanno bisogno. Nel caso dei terremoti c’è da dire che mandiamo anche delle figure per il supporto psicologico, o dei giovani volontari per l’accoglienza dei bambini. Abbiamo inoltre delle volontarie che si occupano solo di raccolta fondi, donazioni che noi utilizziamo per quelle famiglie più bisognose. Distribuiamo derrate alimentari, con gli aiuti dell’Agea e ci attiviamo direttamente noi con un banco alimentare presso i supermercati. Non bisogna dimenticare le donazioni private di molte persone che ci offrono quello che possono.

  • Come si diventa volontari della Croce Rossa?

Bisogna effettuare un’iscrizione in una delle sedi della Croce Rossa, che ha ormai una presenza capillare sul territorio. Si parte con un corso base per poi approcciare alle varie fasi di preparazione. Oggi sulla formazione siamo molto esigenti, ci capita di avere la vita delle persone nelle nostre mani perciò i nostri volontari devono essere professionali. Non basta indossare solo l’uniforme. I corsi vengono fatti oltre che dagli istruttori dell’associazione, anche con l’apporto di figure professionali come medici e specialisti, persone in grado di fornirci una formazione di altissimo livello. Nei nostri interventi bisogna sempre sapere come porsi nel soccorso, perché soprattutto ci occupiamo di persone.

  • Come spronate i volontari a fare sempre del loro meglio?

Tra i volontari vengono effettuate delle gare, ad esempio vengono inscenati degli incidenti dove i soccorritori si trovano a dover intervenire con pochi mezzi a disposizione. Molte volte si fa in modo che il soccorritore non abbia a disposizione i mezzi sanitari della Croce Rossa e debba quindi “arrangiarsi” con quel poco che ha a sua disposizione per soccorrere una persona. Sono degli incontri soddisfacenti, è da queste giornate che si capisce come il volontario della Croce Rossa è realmente all’altezza di fare interventi importanti di primo soccorso.

  • Volontari quindi in continua formazione?

Una volta diventato volontario la formazione non si conclude. Si continuano a fare numerosi corsi per specializzarsi. Ci stiamo dedicando anche alla formazione nelle scuole e negli uffici, noi oltre ad essere volontari offriamo un servizio utile alla comunità. Il nostro fiore all’occhiello, di cui vado particolarmente fiero, è la disostruzione pediatrica. Giriamo numerosi paesi per fare questi corsi. Tra i nostri volontari possiamo vantare anche bravissimi medici. Nel campo dell’emergenza, ad esempio, in base alla preparazione si va avanti nel ramo della Protezione Civile. Posso dire che non si tratta di volontari di basso livello, siamo dei professionisti.

  • Come si sta organizzando la Croce Rossa per le zone terremotate?

C’è da fare una premessa importante, l’Italia si regge proprio sulle emergenze e sul volontariato. La Croce Rossa è sempre tra le prime ad intervenire, al di là di quelle che sono le forze istituzionali. Generalmente la Croce Rossa ha un area che si interessa esclusivamente delle emergenze. I nostri volontari fanno dei corsi specifici e dopo si interviene in base alla richiesta della sala operativa nazionale. Negli ultimi terremoti che hanno colpito l’Italia, da quello dell’Aquila a quello di Carpi fino a quello dell’Italia Centrale la sezione di Potenza ha dato un contributo non indifferente intervenendo con numerosi volontari. Nel terremoto dell’Italia centrale abbiamo fornito personale specializzato come cuochi, elettricisti, e così via.

  • La Croce Rossa oltre a prestare soccorso organizza anche serate di beneficenza. L’ultima iniziativa risale al 29 ottobre.

Un’iniziativa che ha fatto il tutto esaurito. I soldi ricavati dalle serate di beneficenza vengono destinati alle famiglie indigenti. Naturalmente prima di dare assistenza ci informiamo sul reale stato delle famiglie, per evitare situazioni spiacevoli. La povertà è in continuo aumento, purtroppo, e noi ci sentiamo in dovere di poter intervenire nel miglior modo possibile. Facciano numerose iniziative, infatti, anche per il terremoto dell’Italia Centrale siamo presenti i numerose piazze, a volte con il supporto di altre associazioni, per raccogliere fondi a favore dei Comuni coinvolti. Mi preme sottolineare che la Croce Rossa non riceve fondi da nessuno ma si regge autonomamente, noi ci sosteniamo esclusivamente con le nostre iniziative.

  • Il 4 novembre è venuto a mancare il presidente regionale della Croce Rossa, Moscariello. Come lo ricorda?

Era una persona che ha dedicato parte della sua vita al volontariato. Ha cominciato da Melfi, uno dei primi comitati istituiti. Una persona eccezionale, sempre presente e che credeva in quello che faceva. Noi eravamo legati non solo dal volontariato ma da una profonda amicizia. Tra gli ultimi progetti che avevamo in comune c’era quello di creare a Potenza un centro di formazione regionale per i volontari. Finché abbiamo potuto abbiamo realizzato tantissimo. Cercheremo in tutti i modi di portare avanti le sue idee e e i suoi sogni, faremo l’impossibile perché il suo progetto vada avanti.

  • Su quali progetti e iniziative state lavorando?

Ci stiamo prodigando per dare vita ad un magazzino per le emergenze, proprio in relazione a questi eventi sismici. Lo scopo è quello di avere un minimo di autonomia almeno per il primo intervento. E’ un progetto dove io personalmente (da prima insieme al presidente Moscariello) mi sto spendendo molto. Bisogna considerare che la Basilicata è tra le regioni con il più alto rischio sismico. Il 23 novembre 1980 per il grande sisma che ci ha colpiti sono stati istituiti i primi volontari della Croce Rossa a Potenza. Questo è un fatto che non dobbiamo mai dimenticare.

  • Come si può spiegare in poche parole la Croce Rossa?

L’associazione è formata da persone eccezionali perché già il fatto di dedicare il proprio tempo a chi ne ha bisogno credo che sia tra le cose più belle che si possano fare nella vita. La Croce Rossa è organizzata in tante cose, ci occupiamo di sanità, volontariato, diritti umanitari internazionali, si può fare di tutto. Tante persone credono che l’associazione maneggi chissà quali fondi o che i volontari percepiscano dei contributi, ma non è così. I volontari il più delle volte ci rimettono. Il ritorno è il sorriso della persona che si sta aiutando, un abbraccio o una stretta di mano, e questo per noi è il più grande compenso possibile.