IL PUNTO DI PETRULLO: LA PARATA MILITARE

luciano-petrulloIl 2 giugno sfilano le Forze Armate. A Roma. A Potenza sfilano quando arriva il ministro degli Interni. Nei giorni scorsi, infatti, e’ venuto a farci visita Alfano, non per organizzare un ipotetico esodo post sisma, ma per sostenere le ragioni del si’ al referendum prossimo venturo. Quindi non proprio un motivo istituzionale, quanto politico. Ma il Ministro e’ il ministro, e quindi e’ stato accompagnato da uno splendido spiegamento di Forze, Armate. Pare ci fossero, fra gli altri, pure gli artificieri, venuti alla bisogna da Roma. Probabilmente si temeva un attentato da parte del nucleo armato dei nuovi disoccupati di Basilicata, oppure temevano una manifestazione da parte del fronte del No a base di molotov e tric trac. Pare che gli omologhi di Alfano del resto di Europa si spostino in maniera un cincinin piu’ sobria, soprattutto se per interessi di bottega, leggasi partito, ma i ministri stranieri non fanno testo. In Italia il potere lo si sbatte in faccia al popolino, tipo la sfilata del Principe Giovanni nel mitico cartone di Robin Hood, certo, a Potenza mancava la marcia regale, e gli ippopotami trombettieri, e magari bisognera’ provvedervi la prossima volta, ma l’immagine della maestosita’ del personaggio e’ pervenuta tutta intera. Dice ma si tratta dei protocolli della sicurezza! Della nostra? No perche’ alla nostra non si pensa tanto, basti guardare il panorama delle strutture scolastiche e robetta del genere. Ah!, a quella del Ministro? Beh, allora scusate avete ragione. Il desiderio di tirargli dietro qualche marcio pomodoro, in effetti, residua nelle testa di tanti italiani, anche i piu’ moderati; ma allora occorreranno, la prossima volta, anche gli scudi. Quanto agli artificieri in effetti non sono venuti inutilmente: sono infatti intervenuti per spegnere un bengalino monello che pero’ voleva essere festoso e non pericoloso. Ma tant’e’, la giornata se la sono guadagnata. E, dice ancora, e se poi l’attentato si verificava davvero? Perbacco non ci avevo pensato. La pericolosa Potenza non aspettava altro che vedere in giro il Ministro Alfano, squadre di esagitati in versione sommossa probabilmente si stavano gia’ attrezzando: poi visto l’esercito, devono averci ripensato. Allora pericolo scampato grazie ai nostri militari. Che poi, immaginarci pericolosi, a noi lucani, pure un complimento puo’ diventare, suvvia, visto che non ci calcolano mai. Ma un azzardo voglio ancora provarlo: se un giorno verrà Renzi a Potenza, inviateci anche la contraerea e la marina militare lungo il Basento, cavolo.