«NON SONO QUI PER DIMETTERMI»

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«Non sono qui per portare la mia testa e le mie dimissioni, ma per esprimere l’impeto che il vostro sindaco ancora possiede». Così il primo cittadino di Matera, Raffaello De Ruggieri, ha aperto il suo comizio in piazza Vittorio Veneto, non prima di fare un riferimento al senatore Di Maggio «struggente senatore invisibile della città» che ha chiesto di tornare al voto. Un rapporto dello stato dell’arte alla comunità in oltre un ‘ora di discorso schietto, dove non sono mancati momenti di commozione e di fervore soprattutto nei confronti di chi alza barriere di vilipendio senza critica costruttiva e proposte, ma anche di “mea culpa” come il difetto di non aver comunicato adeguatamente il lavoro svolto finora. «Da appartenenti ad una comunità contadina – ha detto –  in questi mesi abbiamo seminato, cercando anche di eliminare la gramigna, veleno per le campagne e le istituzioni . Il risultato sono 130 milioni di euro veri per Matera . E poi la riqualificazione delle periferie con 15 milioni di euro a disposizione , 9 per gli impianti sportivi, 40 milioni – che non incidono sulle casse comunali – per lo stadio , il rifinanziamento della legge 771 con 20 milioni di euro , 9 milioni per il nuovo asse viario nel centro storico, la riqualificazione dei cinema, il nuovo teatro, il Parco tematico della storia dell’uomo». «Tutto questo stiamo facendo – ha sottolineato il sindaco – Allora quali i problemi e le difficoltà? Le macerie finanziarie ed organizzative che abbiamo trovato nella macchina comunale dove dal 1990 non si fa un concorso pubblico, i grovigli e le leggi della burocrazie che si intersecano con la politica, sopratutto nei palazzi della Regione Basilicata e che hanno ostacolato, per esempio, la pubblicazione del bando di raccolta dei rifiuti a discapito delle tasche dei materani». «Gli indirizzi – ha rassicurato De Ruggieri – saranno discussi e spero approvati entro novembre». Il primo cittadino, non si lascia scappare anche una precisazione su Potenza: « Quando a Potenza devo essere tracciati i binari su dove devono correre i finanziamenti, Matera non è stata mai invitata. Da qui l’assist al tema trasporti ferroviari dove, a livello nazionale, c’è ancora molta incertezza sulla disponibilità di risorse». Altro tema che ostacola l’attività amministrativa: «la mancata omologazione dei soggetti che fanno parte della coalizione: la diversità è fisiologica, ma una visione diversa non si può più trasformare in veto o blocco delle attività. Basta zavorre, condizionamenti e compensazione».  E a chi gli chiede un governo politico , De Ruggieri risponde che non può tradire il mandato che gli è stato affidato perché è espressione di un movimento civico anche perchè non è tempo di pensare a modificare le alleanze, ma di rafforzarle. Sulla Fondazione Matera 2019 due punti: il logo non si tocca e l’invito al direttore Verri ad essere più presente in città. Quale il futuro? La cultura digitale con la banda larga e ultralarga per dar vita ad atelier digitali nei Sassi con l’impiego di oltre cento talenti. «Parlo oggi alla città perchè sento addosso gli occhi del mondo, perché dobbiamo recuperare dignità, partecipazione, orgoglio e appartenenza» .

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