ALFANO E PITTELLA, LA POLITICA CHE FA MALE ALL’ITALIA E ALLA BASILICATA

Condividi subito

«Politici come quelli che hanno sfilato in questi giorni a Potenza non dovrebbero esistere. Non varrebbe neanche la pena parlarne se non fosse per la ridicola figura che hanno fatto. Da Pittella senior ad Alfano abbiamo assistito al peggio della classe dirigente che l’Italia ha sfornato negli ultimi vent’anni. Circondati dai galoppini locali, sono oramai finiti e ne sono ben consapevoli. Basta osservare le platee che li hanno accolti». E’ quanto afferma il consigliere regionale di Fratelli d’Italia, Gianni Rosa. «Venuti a parlare di Costituzione, sono stati impegnati ad arrampicarsi sugli specchi pur di far vedere di essere in prima linea. È la politica del vuoto quella che rappresentano. Probabilmente Renzi non ha ancora capito che mandare in giro cotanti rappresentanti a promuovere il si rafforza le ragioni del no. Alfano parla di senato delle autonomie e del ruolo delle Regioni che verrebbe rafforzato da questo scempio di riforma. Bene. Forse non si è accorto che è venuto a parlare in una Regione che avrà, se passa il si, 2 senatori su 100. Magari ha anche promesso a qualche sindaco di essere uno dei due. Pittella? Se Alfano si scandalizza per i congiuntivi di Di Battista, a nostro parere, è ancor più scandaloso che un europarlamentare di lungo corso, che pare sia anche uno dei più influenti a Bruxelles, parli di politica energetica e politica estrattiva come di due competenze separate, l’una allo Stato, l’altra alle Regioni. Pittella senior non ha neanche letto la riforma evidentemente, però si arroga il diritto di parlarne. Il nuovo articolo 113 parla di competenza esclusiva statale in materia di “produzione, trasporto e distribuzione nazionali di energia”. Cosa crede che significhi ‘produzione’? Non crediamo che ci sia stata malizia da parte dell’europarlamentare. Non pensiamo che abbia appositamente fatto una gaffe del genere pur di sostenere il si. Ma peggio. Pittella senior, molto semplicemente, non sa di cosa parla. Lo fa solo per ingraziarsi il suo premier, il quale si vanta di aver rottamato il ‘vecchio’ facendo posto ai quarantenni, ma forse ignora quanto vecchi siano Alfano e Pittella. Molto più realisticamente, il si dell’europarlamentare è fatto di interessi personali. Forse, così come gli è stato concesso, contro lo statuto del suo stesso partito, di ricandidarsi per la 4 volta al Parlamento europeo, uscirà fuori qualche altra deroga ad hoc. Magari sarà il terzo senatore lucano. Il problema dell’Italia e della Basilicata non è la Costituzione ma la classe dirigente che la governa. Il problema non è la divisione delle competenze tra stato e regioni ma la coscienza con la quale si esplica il mandato elettorale. Ma sono temi troppo seri per gente come Alfano e Pittella. Noi siamo sempre più convinti che politici come questi vadano rottamati e non per l’età, insieme a tutti i loro sostenitori. Altra soluzione non c’è».

 

Condividi subito