«MATERA IMMEDIATAMENTE AL VOTO»

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«La maggioranza di De Ruggieri si sta sgretolando sotto i colpi delle sue stesse liste civiche. Le dimissioni dell’Assessore Marilena Antonicelli sono soltanto l’ultimo atto di una crisi iniziata subito dopo la vittoria al ballottaggio nel 2015». E’ quanto afferma il consigliere comunale del Movimento Cinque Stelle, Antonio Materdomini.
«I consiglieri della lista Matera Capitale preannunciano le dimissioni del “suo” assessore perché secondo quanto affermato dai componenti della lista, la nomina di Eustachio Quintano non rientrerebbe negli accordi di maggioranza! Il destino della città di Matera è appeso al rispetto di presunti accordi di maggioranza piuttosto che al programma di coalizione e nel contempo stiamo assistendo ad uno spettacolo vergognoso e indegno fatto di comunicati stampa e repliche piccate tra gli esponenti della maggioranza e il Sindaco. Le dimissioni dell’assessore Antonicelli sono l’ultima nota stonata di un anno e mezzo di continue richieste, esternazioni da parte di tutti i componenti della coalizione che ha legittimamente iniziato a governare, si fa per dire, la città; lo avevamo anticipato in campagna elettorale: le coalizioni create senza un programma comune e condiviso si reggono soltanto sugli accordi sottobanco, volti a spartire incarichi assesorili e nomine politiche, con la conseguenza che quando qualcuno non viene accontentato iniziano i mal di pancia». «Nella maggioranza, che racchiude anche alcune anime del Pd vicine quella di Marcello Pittella, non esiste una linea comune e ciò si è potuto notare anche nell’ultimo consiglio comunale quando, al momento del voto sulla mozione di sfiducia al presidente del consiglio Tortorelli, due consiglieri del gruppo Forza Matera hanno abbandonato l’aula non prendendo parte alla votazione pur avendo un rappresentante in giunta; così come la creazione del gruppo misto da parte dei consiglieri eletti nella lista Matera per De Ruggieri Sindaco, Lapolla e Rubino, è un altro sintomo delle fibrillazioni in maggioranza.In tutto questo caos la città galleggia come sospesa in un gioco di equilibri politici che di fatto non permettono la gestione e amministrazione in un momento così delicato per Matera. L’assegnazione della gestione dei rifiuti è ancora una chimera, la macchina amministrativa è ferma, non c’è stato il famoso cambio di passo promesso dai fatidici uomini d’acciaio, poco o nulla è stato fatto per favorire turismo e cultura, non appare chiara una strategia ed una definizione delle priorità e nel frattempo il 2019 si avvicina ma i cittadini non sanno quali siano gli obiettivi da raggiungere. A questo punto l’unica soluzione per salvare la città e non perdere l’occasione del 2019 è tornare immediatamente al voto e consentire ai cittadini materani di rimediare all’errore commesso nel 2015».

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