RISCHIO SISMICO, SCUOLE LUCANE BOCCIATE

Assente Potenza. Solo Matera partecipa al XVII Rapporto Ecosistema Scuola di Legambiente, l’indagine annuale sulla qualità dell’edilizia scolastica e dei servizi della scuola dell’infanzia, primaria e secondaria di primo. Matera si posiziona in fondo alla graduatoria, occupando il 70esimo posto. Edifici per lo più datati (il 56% è stato costruito ante 1974), su cui è stata eseguita la verifica di vulnerabilità sismica per l’84% di essi. E sebbene il 60% abbia goduto di manutenzione straordinaria negli ultimi cinque anni, il 56% necessita ancora di manutenzione urgente. Secondo Legambiente, gli edifici in possesso di certificazione di idoneità statica sono l’84% e quelli con prevenzione incendi il 62,5%, entrambi sopra la media, ma sono insufficienti i dati relativi al collaudo statico (lo possiede solo il 16% a fronte del 53,1% della media nazionale). «Non è la prima volta che i capoluoghi lucani non partecipano alla costruzione del dossier e non è certo un aspetto positivo, che denota una grave superficialità della macchina amministrativa, nonché un’inaccettabile mancata considerazione della scuola come bene comune – commenta Alessandro Ferri, presidente di Legambiente Basilicata Onlus -. Questo riguarda ovviamente Potenza, che purtroppo ha riconfermato questo atteggiamento, ma le preoccupazioni interessano anche Matera visto il posizionamento agli ultimi posti della classifica nazionale , inaccettabile per una Capitale europea della cultura.  La qualità del sistema scolastico, continua, è strettamente connessa alla crescita culturale del Paese, al superamento delle disparità economiche e sociali, alla formazione di cittadini che sappiano interpretare criticamente e agire responsabilmente negli attuali e futuri contesti. La scuola rappresenta la principale agenzia formativa del Paese. Ad essa compete infatti, la lettura consapevole dei bisogni educativi che si esprimono nei diversi territori: bisogni attraverso i quali si orienta la crescita di una comunità verso obiettivi di cambiamento anche in un’ottica ambientalista»