MIGRANTI, UN AFFARE PER POLITICA E IMPRENDITORI SPREGIUDICATI

img_2427Torna a occuparsi della questione calda di questi giorni, l’inchiesta che ha portato all’arresto del Presidente della cooperativa rossa Manteca, Frascolla del PD, la responsabile immigrazione di Fratelli d’Italia, l’avv. Francesca Messina. Già l’altro giorno riportammo le sue considerazioni circa gli intrecci tra imprenditoria e politica in basilicata sul business migranti (clicca qui per leggere l’articolo integrale). La Messina, senza troppi giri di parole, considera quello dei migranti un business economico per gli imprenditori amici del Pd e di Pittella, mentre per la politica esso è un inesauribile serbatoio di voti. Addirittura immaginando che Pittella ritenga più utile sostituire i lucani con i migranti. Tema che pure abbiamo approfondito con un editoriale di Luciano Petrullo (clicca qui per leggerlo).

Oggi l’esponente di Fratelli d’Italia rincara la dose sostenendo che “I Lucani sono stanchi del sistema che li governa e li deruba ogni giorno, che fa emigrare i giovani per sostituirli coi migranti, che nega la casa alle ragazze madri per regalarla agli stranieri, che annega di tasse gli imprenditori onesti per regalare contributi pubblici a quelli più spregiudicati”. L’avv. Messina conclude sostendendo che “I Lucani vogliono soluzioni dalla politica, e non sopportano più lo spettacolo indegno di una classe dirigente che si arricchisce mentre tutti gli altri sono sempre più poveri”.