I LAVORATORI DELLA LUCCIONI SUL PIEDE DI GUERRA

Fp Cgil, Cisl Fp E Uil Fpl, in un comunicato stampa, «denunciano le condizioni di stress lavorativo che stanno vivendo i lavoratori della Clinica Luccioni, costretti a doppi turni di lavoro, a causa di un incremento esasperato delle attività, volute dall’amministratore, al solo scopo di dimostrare elevati volumi di fatturazione, provenienti prevalentemente da fuori regione, che continuano, tra l’altro, a sforare i tetti di spesa assegnati alla clinica, con conseguente impossibilità della Regione Basilicata di poter riconoscere il pagamento delle prestazioni fuori budget, situazione quest’ultima che si ripercuote, ancora una volta, in danno ai lavoratori che non percepiscono lo stipendio». Per le tre organizzazioni sindacali quella della Clinica è una condotta inaccettabile, non solo perché deliberatamente mette a rischio la tenuta dei conti regionali in sanità ma persegue “manie di grandezza” che non sono sostenibili con le attuali normative in materia di spesa sanitaria. «L’amministratore – evidenziano le tre sigle sindacali – continua a perseguire l’idea della “grande clinica” con volumi di attività che non sono compatibili con i tetti di spesa assegnati alla regione e distribuiti tra i vari operatori del settore. Qualcuno dovrebbe spiegare che la Basilicata non è un “bancomat” e che i lavoratori non possono essere sfruttati, continuamente minacciati di licenziamento e non retribuiti. In Basilicata – aggiungono nella nota – non c’è da fare business sulla salute dei cittadini né tanto meno sul mancato rispetto dei diritti dei lavoratori. Non può essere che da un lato si minacciano continuamente i licenziamenti, non si pagano gli stipendi e, dall’altro lato, invece si chiedono i doppi turni, si attivano le sale operatorie anche di sabato e si lasciano interi reparti con pochi operatori. Questa schizofrenia operativa deve assolutamente cessare».  Per queste ragioni Fp Cgil, Cisl Fp E Uil Fpl proclamano lo stato di agitazione dei lavoratori della Clinica Luccioni, con relativa sospensione delle prestazioni rese in regime di lavoro straordinario, e chiedono alla Regione Basilicata e all’Asp di Potenza di intervenire affinché tali inaccettabili condotte abbiano fine. Chiediamo, inoltre, alla Regione Basilicata di fare estrema chiarezza sul futuro della Clinica senza creare illusioni che alimentano frenesie in danno ai lavoratori. Fp Cgil, Cisl Fp E Uil Fpl preannunciano che «in assenza di risposte e tangibili segnali di miglioramento delle condizioni dei lavoratori, a partire dal pagamento dello stipendio e dal rispetto dei carichi di lavoro, attiveranno ulteriori azioni di mobilitazione fino ad arrivare allo sciopero».