CARRETTA: «BELLETTIERI HA TRASCINATO IL TRASPORTO IN CITTA’ IN UNA SITUAZIONE CATASTROFICA»

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«In relazione alla mia richiesta di dimissioni dell’Assessore ai Trasporti Bellettieri, dovute alla sua manifesta incapacità politico-amministrativa nella gestione del trasporto pubblico locale, che trova una conferma terza nelle innumerevoli lamentele dei cittadini e degli utenti potentini,  si è costretti a leggere una replica che altro non fa che confermare la necessità che l’intero Consiglio Comunale chieda, a gran voce, all’Amministrazione, di ritirare le deleghe all’Assessore, che ha prodotto questi disservizi nel TPL, come mai era avvenuto nella storia amministrativa della città di Potenza». Così il consigliere del Pd, Giampaolo Carretta replica alle dichiarazioni rilasciate dall’assessore alla mobilità Bellettieri. «Mi spiace dover ricordare all’Assessore, che cerca giustificazioni nella gestione amministrativa passata, che da un punto di vista politico quell’esperienza alla quale lui si riferisce, era di centro-sinistra e del PD, la stessa coalizione di maggioranza che oggi sta fornendo un appoggio esterno per consentire di risolvere i problemi di bilancio determinatisi a seguito di una frettolosa, incauta e sbagliata dichiarazione di dissesto. Sotto tale profilo è chiaro che le parole dell’assessore Bellettieri discreditano sul piano politico il PD e il centro-sinistra – Carretta sottolinea – Sul piano amministrativo, l’Assessorato da lui diretto ha sì proceduto a bandire una gara, che costa però alle tasche della comunità circa 15 mln di € su base biennale, a fronte di un servizio dimezzato e ridotto di circa il 70% nelle aree rurali della città, che non mette in sinergia il trasporto su gomma con gli impianti meccanizzati, facendo crollare le percorrenze sulle scale mobili, sino ad oggi gratuite, prevedendo l’unico sito utile per la bigliettazione elettronica quello di Viale Marconi, mortificando tutte le altre aree della città, non prevedendo le tabelle, che dovrebbero indicare le tipologie ed orari delle corse in modo tecnicamente aggiornato; non è stata prevista un’adeguata campagna di comunicazione, per illustrare le nuove modalità di bigliettazione, che stanno creando insopportabili disagi alla comunità ed agli utenti del servizio, quali anziani, studenti e famiglie, costretti, tra l’altro, ad acquistare un  numero minimo di biglietti». Carretta sulla questione del certificato antimafia della ditta Trotta, evidenzia che: «Sul piano della trasparenza amministrativa, sono mesi che non si è risposto in maniera definitiva  alle tante questioni sollevate con rituali interrogazioni consiliari sui temi della trasparenza, ed in modo particolare, in relazione alla certificazione antimafia ed alla non validità della polizza fideiussoria rilasciata in sede di gara, come contestato formalmente dall’Anticorruzione Nazionale (ANAC). Abbiamo la presunzione di pensare che, mentre ci si nasconde dietro  richieste “farneticanti sotto il  profilo politico”, la vera situazione catastrofica è quella nella quale l’Assessore ha trascinato la città nella gestione del trasporto pubblico urbano, in questi due anni e mezzo da dimenticare. Chiederne le dimissioni è un atto di responsabilità per la città». Comclude il consigliere Carretta.

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