TRASPORTO PUBBLICO: «ABBONAMENTI TROPPO CARI»

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Mercoledì Luisa Rubino, responsabile dell’Associazione di Consumatori Rete Sociale Attiva, ha avuto un incontro con l’Assessore comunale alla Mobilità Gerardo Bellettieri. L’incontro era stato richiesto a seguito delle problematiche determinate dall’avvio della nuova bigliettazione elettronica ed in particolare dall’eliminazione del biglietto di corsa singola. «Rete Sociale Attiva – spiega Rubino – si è fatta portavoce dei disagi patiti in questi giorni dagli utenti dei mezzi e degli impianti di trasporto pubblico ai quali, privati della facoltà di acquistare il singolo ticket, è stato richiesto obbligatoriamente di acquistare un carnet di 20 passaggi al costo di 5 euro. Le difficoltà interessano non solo i consumatori abituali del servizio, che reclamano di poter esercitare il proprio diritto di libera scelta della offerta che in merito alle tipologie dei titoli di viaggio offerte, ma anche gli utenti saltuari e coloro che giungono da fuori città che, conseguentemente, utilizzano gli impianti in un’unica occasione». Su questo punto, Bellettieri si è detto disponibile a trovare una soluzione, ripristinando il biglietto di corsa singola pur dovendo realizzare un contemperamento tra le istanze dei cittadini e i costi che i tornelli elettronici e la relativa tessera magnetica determinano. «Le risultanze finali – continua Rubino – però segnano l’addio definitivo al biglietto singolo dell’importo equo di 0,25 centesimi e introducono un “biglietto integrato” che, per rendere più digeribile la novità, consentirà l’utilizzo sia dell’autobus che delle scale mobili per 120 minuti al costo di € 1,20. Se è vero che parliamo di piccoli importi, questi devono pur sempre essere valutati in relazione ai servizi resi in una città in affanno, caratterizzata da un preoccupante rallentamento dell’economia e da una destrutturazione dei servizi. Sicuramente un dato più soddisfacente è l’ottenimento della diminuzione del costo degli abbonamenti integrati per i pensionati e le persone con disabilità che da 25 euro scende a 16 euro».

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