#MATERA: LUNEDI’ SI DECIDE SULLA SFIDUCIA A TORTORELLI

Nonostante il tentativo di De Ruggieri di ripartire in consiglio comunale con una nuova giunta rimangono immutate le frizioni con la minoranza, malgrado il tentativo di riappacificazione fatto dal primo cittadino continua la battaglia intrapresa sulla mozione di sfiducia nei confronti del Presidente del Consiglio Comunale Angelo Tortorelli. Da palazzo di città è stato reso noto che si terrà lunedì 31 ottobre la prossima seduta del consiglio comunale che ha all’ordine del giorno la discussione, ex art. 6 e 60 del regolamento del Consiglio, sulla mozione di sfiducia al Presidente del Consiglio. Mozione che fu depositata il 28 settembre scorso da tutti i consiglieri del centrosinistra e dal consigliere del Movimento 5 stelle. Le contestazioni mosse a Tortorelli sono molteplici, a cominciare dalla conduzione dei lavori delle sedute del Consiglio. Nel documento viene, anche, sollevata una delicata questione di incompatibilità riferita alla carica di Vice Presidente del CONAI, Consorzio privato che si occupa di rifiuti, ricoperta da Tortorelli. I consiglieri fanno notare che il CONAI presta consulenza al Comune di Matera per la raccolta differenziata per diversi comuni di cui Matera è capofila e per l’espletamento della gara stessa. Tale circostanza, fanno notare i presentatori della mozione di sfiducia pone il Presidente del Consiglio Comunale in una condizione di palese incompatibilità con la funzione di Consigliere Comunale e quindi di Presidente del Consiglio. Il sindaco De Ruggieri non è rimasto impassibile dinanzi al tentativo di sfiduciare Tortorelli. «Questo atto della minoranza di screditare il ruolo istituzionale del presidente del consiglio risulta pretestuoso e inutile. Le condotte del presidente Tortorelli – prosegue il sindaco – sono state valutate e confortate dai voti espressi dal consiglio comunale, che ha così certificato il ruolo di garanzia di cui Tortorelli è stato investito». Dopo mesi di burrasca, il comune di Matera, sembra nuovamente scombussolato. Voci di corridoio sostengono che questo tentativo è volto ad un nuovo rimpasto di giunta, reclamato da chi è rimasto fuori nella spartizione precedente delle poltrone. Si prospetta una settimana dura per De Ruggieri, nuovamente sotto assedio dei consiglieri. Il sindaco sarà capace di trovare una soluzione colta ad accontentare tuti o, nuovamente, si prospetta il rischio di tornare alle urne?