STIPENDI NON PAGATI AGLI EX LSU, LA UILTUCS PROCLAMA LO SCIOPERO

La UilTucs scrive al prefetto Magno, al presidente della Regione Pitella, alle direzioni aziendali di Team service e di Snam Lazio Sud sulla vicenda dei lavoratori ex Lsu e Appalti storici della regione Basilicata,  impegnati nei servizi di pulizia e decoro di tutte le scuole di ogni ordine e grado. I lavoratori sono alle dipendenze delle aziende Team service e Snam Lazio Sud, detentrici dell’appalto Consip, Basilicata e Calabria, cosi detto lotto n° 12, e a oggi, non hanno ancora percepito il salario di Settembre e non è dato sapere quando lo percepiranno. Le Aziende, la scorsa settimana, hanno comunicato il ritardo del pagamento degli stipendi, senza indicare i tempi entro cui il problema si risolverà. UilTucs sostiene: «Naturalmente loro scaricano sul governo nazionale la responsabilità di questa situazione, in quanto lo stesso, non starebbe rispettando i tempi previsti dagli appalti, per quanto riguarda l’erogazione delle risorse finanziarie alle stesse. La situazione di precarietà di questi lavoratori è oramai quasi ventennale, ogni anno scolastico riserva nuove sorprese, mancano sempre le risorse necessarie per la garanzia dei livelli occupazionali». Tutto questo, secondo UilTucs, significa continuo conflitto sociale, cioè manifestazioni, stati di agitazioni, viaggi a Roma. Intanto, però, «mentre le garanzie diminuiscono il lavoro aumenta, le scuole sono sempre più esigenti nei confronti di questi lavoratori, essi oramai sopperiscono a tutte le necessita degli istituti, anche quelle della carenza del personale Ata. Con l’ultima gara di appalto a questi lavoratori viene anche chiesto, che oltre il normale lavoro di pulizia e vigilanza, devono  manutenere le scuole, cioè devono fare lavori di pitturazione e altre manutenzioni, lavori che avvengono anche a cento chilometri di distanza dalle residenze dei lavoratori, con rimborsi che non coprono nemmeno le spese della benzina».La situazione, per Vincenzo Lorusso della UilTucs, è sempre più complicata, la speranza di una sistemazione più stabile per questi lavoratori e per lo stesso servizio è sempre più lontana. «Visto l’aggravarsi della situazione di precarietà del settore, le segreterie nazionali di Uiltucs Uil, Filcams Cgil e Fisascat Cisl, hanno proclamato per il 14 novembre lo sciopero Nazionale, ma è chiaro che se già oggi stesso non si avranno notizie certe almeno sul pagamento degli stipendi di settembre, oltre a proclamare lo stato di agitazione nella nostra Regione, provvederemo a mettere in campo iniziative atte a risolvere la vertenza». Lorusso chiede al prefetto e al presidente della Regione di intervenire per sbloccare la vertenza, per evitare ulteriori tensioni in questo settore che periodicamente e chiamato a mobilitarsi, per vedersi garantito il lavoro e il salario.