IL PUNTO DI PETRULLO: INVOLUZIONE DELLA MAGISTRATURA

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petrulloLa riforma della giustizia passa anche da udienze senza avvocati. Come un sugo senza sale, o un panino senza prosciutto. Tutti i problemi della giustizia, probabilmente, passano per la presenza degli avvocati in udienza, per qualcuno, ma gli avvocati, invece, costituiscono l’ultimo baluardo di difesa dei suoi utenti. Il governo deve aver accettato le richieste dei magistrati di cassazione che, evidentemente, sono infastiditi delle arringhe difensive, chissà, probabilmente le ritengono noiose o peggio ancora inutili. Come dire che è inutile la difesa, però, cosa che solo a pensarla lascia sbalorditi, stupefatti, agghiacciati. Quindi, in Cassazione, le udienze civili non vedranno più gli avvocati, ma solo le loro carte. La figura dell’avvocato va di giorno in giorno appannandosi e, come abbiamo visto, scomparendo, a tutto beneficio non si sa di cosa. O meglio a beneficio dell’umore dei magistrati che non sopportano di sentire e tenere davanti gli avvocati, ritenuti ostacoli al fluire della loro scienza giuridica, sicuramente sì. Riforma? No, è una lenta e costante involuzione perché per il futuro voglio vedere cosa si inventeranno. In alcune speciali materie già è normata la brevità degli atti scritti degli avvocati. Nella pratica le arringhe sono sempre abbastanza contingentate nel tempo e comunque il giudice può interromperle quando crede, quindi quale ulteriore umiliazione toccherà ancora alla difesa all’interno del processo? Gli avvocati potranno, a domanda, rispondere solo sì o no? O neanche, e dovranno risponder alle domande con un cenno del capo per non insolentire l’udito del giudicante? Gli avvocati sono, anche, i baluardi della libertà. I giudici, no. Forse danno fastidio, i primi. Certo, sono troppi, il livello della loro preparazione media non è eccelso, ma svolgono una funzione prevista dal buon senso, dalle norme del vivere civile e dalla costituzione. Già la costituzione, quella riformata a colpi di voti di fiducia. E poi dice che la democrazia è a rischio. Ma per l’amor di Dio…

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