RICONOSCIMENTO PER IL LATTE ITALIANO: SODDISFAZIONE DI LOVALLO

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«All’indomani del via libera all’indicazione di origine obbligatoria per il latte e i prodotti lattiero-caseari sancito nella nuova normativa dettata dall’Europa in materia, per informare i cittadini sull’origine degli alimenti, che consente al latte italiano di essere distinto da quello di importazione extraeuropeo, esprimo la mia soddisfazione per il risultato ottenuto, anche in ragione del piccolo contributo che ho potuto fornire insieme col Consiglio comunale di Potenza», così il consigliere del Pd Nicola Lovallo. Il consigliere infatti sottolinea come lo scorso aprile fu approvato in Consiglio comunale un Ordine del giorno che riguardava “l’azione della Coldiretti per la valorizzazione del latte italiano, a sostegno della verità, della trasparenza e dell’equità della filiera, contro l’omologazione e a difesa dell’agricoltura distintiva. All’epoca ebbi modo di ringraziare il Consiglio per aver approvato l’odg presentato dalla Federazione Provinciale Coldiretti di Potenza, evidentemente ritenendolo ampiamente condivisibile in quanto motivato anche dalla necessità di tutelare gli interessi delle imprese, piccole e grandi, della filiera agroalimentare della nostra Provincia. Così il Comune – prosegue Lovallo – si è impegnato per intraprendere iniziative per assicurare un monitoraggio della filiera lattiera casearia nel territorio, provvedendo alla raccolta di dati relativi alla produzione e all’importazione di latte e prodotti caseari, rendendo pubblici i dati disponibili relativi alle importazioni di latte e di prodotti con derivati di latte. Ancora, in questo modo si è sollecitata la Regione a istituire appositi tavoli di concertazione con l’obiettivo di favorire il consolidamento di una logica di leale collaborazione tra le parti che permetta la programmazione delle attività produttive nella filiera zootecnica e del latte e, in attuazione della disciplina comunitaria, assicurando contrattazioni nel settore lattiero caseario che perseguano le finalità di ottimizzare i costi di produzione e di stabilizzare i prezzi alla produzione. La promozione di un leale confronto tra le parti ha lo scopo di garantire un prezzo equo del latte alla stalla per gli allevatori, la valorizzazione della qualità del latte regionale e l’identità del territorio che lo produce.

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