DOPO IL RITROVAMENTO DEL GUANTO NEL BRODO APERTA UN’INDAGINE

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Dopo l’accaduto, il guanto di lattice trovato nella vaschetta con la pastina in brodo, è stata aperta un’indagine interna per capire come sia stato possibile. L’episodio ha coinvolto una paziente di 80 anni dell’ospedale di Polla. Le ipotesi sono due: una grave distrazione da parte di chi ha preparato le vaschette con la minestra, senza rendersi conto della presenza del guanto in una di queste, oppure, quella più inquietante, del possibile sabotaggio da parte di qualcuno per danneggiare l’immagine dell’azienda appaltatrice del servizio di ristorazione presso gli ospedali dell’Asl Salerno. A certificare il “ritrovamento” c’è anche un verbale redatto dai responsabili del controllo del servizio di ristorazione del “Curto”. Intanto, alcune persone, che attualmente sono degenti presso l’ospedale di Polla, hanno manifestato la loro volontà di voler rifiutare il cibo servito in ospedale. «Sicuramente – ha dichiarato Sergio Annunziata, presidente della Conferenza dei sindaci dell’Asl Salerno – è una cosa molto spiacevole, frutto di distrazione e di scarsissima attenzione da parte del personale. Spero che episodi del genere non accadano più e che ci sia un processo di controllo molto più efficace sia sulla qualità che sulla quantità dei pasti».

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