CONVEGNO DEGLI PSICOLOGI LUCANI SU “CONOSCERE E RICONOSCERE I DSA”

tavolo-ordine-psicologiHa avuto grande successo il convegno Ecm per Psicologi e Medici, ospitato presso la sala congressi dell’Ordine degli Psicologi di Basilicata in via della Chimica 61 a Potenza, sabato scorso. L’iniziativa è stata inaugurata dalla presidente dell’ordine lucano, la dott.ssa Luisa Langone, che ha consegnato ai circa 150 partecipanti anche il saluto del presidente dell’ordine dei Medici di Potenza, il dott. Rocco Paternò e  della presidente dell’Associazione Italiana Dislessia di Potenza, la dott.ssa Marcella Santoro. Illustri relatori, il dott. Lauro Mengheri, psicologo, psicoterapeuta e presidente dell’Ordine degli Psicologi di Toscana che ha parlato di “Dsa e altri Bes:buone pratiche professionali”; la dott.ssa Cristina Bachman, vice presidente dell’ordine toscano e membro del Gruppo di lavoro Bes/Dsa del CnoP che ha fornito “Indicazioni per la pratica professionale: valutazione, diagnosi e certificazione”. La dott.ssa Francesca Antonella Amodio, psicologa, psicoterapeuta ed esperta nei disturbi dell’apprendimento, autrice della ricerca “La scuola come fattore di rischio”, presentata nella giornata di confronto, ha proposto un intervento su “Tutto quello che un test diagnostico non dice”. Proficuo il dibattito pomeridiano e la plenaria con gli iscritti, i relatori e i numerosi rappresentanti della istituzione scolastica che hanno manifestato un enorme interesse. La dott.ssa Luisa Langone: “Il tema è molto sentito e fortemente voluto dagli iscritti che ci hanno chiesto una giornata di approfondimento e che oggi hanno aderito numerosissimi; l’obiettivo precipuo, dunque, quello di dare una formazione specifica su un argomento molto dibattuto e tuttavia ancora non molto conosciuto”. La dott.ssa Cristina Bachman: “Nonostante vi sia una unica legge, la L. 170/2010 in materia,  l’autonomia delle singole regioni porta a un lavoro indipendente che crea inevitabilmente delle differenze. La L. 12/7/2011 ha sancito una strada univoca, attraverso le Linee Guida, quindi in teoria sia i Bisogni educativi specifici, che i disturbi dell’apprendimento dovrebbero essere accolti in maniera eguale nelle scuole. Così non accade e aggiungo che tra i dati ufficiali, non è contemplato che la metà dei Dsa pur presenti non sono riconosciuti, certificati, né, formalmente, tutelati. Didattica personalizzata, uniformità nei sistemi di approccio e sensibilizzazione possono portare alla valutazione sia per i minori che per gli studenti maggiorenni”. Il dott. Lauro Mengheri: “La popolazione scolastica con Dsa equivale a 350.000 ragazzi. Le certificazioni però sono meno, cioè 200.000. Matematicamente, 150.000 senza riconoscimento ci portano a sostanziare la realtà effettiva della situazione. L’indice di prevalenza è al 3.5% nell’ambito nazionale. Dalle conferenze Stato-Regioni sono arrivate delle precise indicazioni che le regioni stesse hanno accolto.  La Basilicata è virtuosa, in quanto l’unica ad avere una legge antecedente a quella nazionale, mi riferisco a quella del 2007”. La dott.ssa Marcella Santoro: “Abbiamo un prospetto riferito all’anno scolastico 2015/2016 molto dettagliato. Il nostro dato è confortante perché la Basilicata su una popolazione studentesca di 82.566 ha un 2.16% di casi, di molto inferiore alla media nazionale. C’è un paradosso tra la velocità nella costituzione di una legge regionale e la sua applicazione, facciamo ancora i conti con una lentezza burocratica disfunzionale”. La dott.ssa Francesca Antonella Amodio: “Ci sono alcuni aspetti psicologici che a volte vengono sottovalutati, come l’importanza cruciale dell’accompagnamento di famiglie e ragazzi alla diagnosi. Sto osservando, però, come il passo stia cambiando e come finalmente anche queste specifiche sfumature vengano prese maggiormente in considerazione”.