RENDICONTO: LA REGIONE BASILICATA È IN RITARDO

«Ritardi per il Rendiconto Regionale e nessuna nota ancora sulla parifica del rendiconto 2015 da parte della Corte dei Conti». A sostenerlo è Dina Sileo, presidente regionale di Rivolta l’Italia, secondo la quale «il giudizio di parificazione del rendiconto è il giudizio volto ad accertare la conformità dei risultati del rendiconto alla legge di bilancio. Alla decisione di parifica è allegata una relazione nella quale la Corte dei Conti formula le sue osservazioni in merito alla legittimità e alla regolarità della gestione delle diverse politiche pubbliche e propone le misure di correzione e gli interventi di riforma, anche di natura normativa, che ritiene necessari al fine, in particolare, di assicurare l’equilibrio di bilancio, da un lato, e di migliorare dall’altro, l’efficacia e l’efficienza sia della spesa chedel sistema delle entrate». SAecondo Sileo «la pronuncia di parificazione interviene, infatti, nel periodo intercorrente tra la proposta del rendiconto regionale predisposta dalla Giunta regionale e la legge di approvazione del rendiconto (artt. 38 e 43 R.D. n. 1214/1934, art. 38, L. n. 196/2009 e art. 149, R.D. n. 827/ 1924). dina-sileoGià in precedenza la Corte dei Conti aveva mosso alla Regione Basilicata rilievi bacchettando l’Ente sotto il profilo della ritardata o addirittura mancata approvazione del documento di programmazione economica, del mancato rispetto dei parametri di legittimità dei bilanci dei sub enti e non in ultimo dell’alto profilo di rischio dell’indebitamento Regionale per la stipula dei contratti “derivati” che ad oggi portano la Regione in perdita di oltre quaranta milioni di euro. Questo per quanto riguarda i rilievi descritti nella relazione del giugno 2015». Nonostante i ripetuti richiami della Corte – conclude Dina Sileo – , ancora una volta la Regione Basilicata è in ritardo e questa volta ben oltre ogni termine e questo non lascia presagire nulla di buono. «Rivolta L’Italia denuncia con forza le mancanze di questa Giunta e l’inadeguatezza, ogni oltre limite, ad amministrare in modo trasparente la cosa pubblica».

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