DUE PROPOSTE PER RIDURRE I COSTI DELLA POLITICA LUCANA

La modifica della legge regionale numero 38 del 2002 (“Testo unico in materia di indennità di carica, di funzione, di rimborso spese, di missione, di fine mandato e di assegno vitalizio spettanti ai consiglieri regionali della Regione Basilicata”) e gli “interventi per la riduzione dei costi in politica, il contenimento della spesa pubblica e la tutela delle finanze regionali”, sono i temi di due proposte di legge il cui esame è cominciato nella prima commissione del consiglio regionale della Basilicata. La prima proposta è stata elaborata dai consiglieri Lacorazza e Polese (Pd), Mollica (Udc), Galante (Ri) e Castelluccio (Fi); la seconda da Perrino (M5S). La commissione ha svolto le prime audizioni. Obiettivo: la riduzione e la razionalizzazione dei costi della politica. La prima Commissione consiliare permanente, (Affari istituzionali) presieduta da Vito Santarsiero (Pd) ha iniziato l’esame delle due proposte di legge.
In proposito sono stati ascoltati i consiglieri regionali Lacorazza (Pd) e Perrino (M5s), i capigruppo consiliari ed il presidente dell’associazione ex consiglieri Gabriele Di Mauro insieme ai componenti della stessa associazione Michele Radice e Carmine Nigro. «La nostra proposta – ha spiegato Lacorazza – nasce a seguito di intese raggiunte nella Conferenza dei presidenti delle Regioni concretizzatesi in un ordine del giorno riportato nella pdl. Nella relazione sono sanciti alcuni criteri che puntano ad evitare di ledere i diritti acquisiti». «La proposta denominata ‘Zero privilegi’ – ha detto Perrino – nasce da una iniziativa popolare presentata nel 2011. Tra gli obiettivi la riduzione degli assegni vitalizi già maturati e/o erogati dal Consiglio regionale di Basilicata al fine di poter raggiungere un auspicabile equilibrio ed equità tra i trattamenti economici rappresentati dai vitalizi e i trattamenti pensionistici erogati dall’Inps per la generalità dei cittadini che ne hanno diritto». «Vogliamo concorrere – ha detto il presidente dell’associazione ex consiglieri, Gabriele di Mauro – con responsabilità e con un dibattito sereno alla elaborazione di una proposta su questo tema perché comprendiamo bene che  esiste un movimento di opinione ostile a questi cosiddetti privilegi». «I vitalizi – ha detto Carmine Nigro – negli anni hanno già avuto tanti ritocchi e tagli e una parte di essi, con la legge 147 del 2013,  è stata destinata alla solidarietà sociale come nel caso degli esodati.  Attualmente le Regioni che hanno legiferato in questo settore sono meno della metà,  otto sicuramente altre lo faranno. Siamo disponibili a qualsiasi confronto costruttivo e mettiamo a disposizione i nostri approfondimenti».
«Siamo consapevoli – ha detto Michele Radice – che trattiamo una materia nella quale è possibile far prevalere più la parte politica che quella legislativa anche per la pressione che viene dall’opinione pubblica.  Esiste il principio della certezza del diritto indipendentemente da chi riguarda. Per quanto ci riguarda le aliquote di solidarietà vengono applicate in maniera proporzionale cosa che non succede dappertutto».
Il capogruppo del Pd Roberto Cifarelli, al termine dell’audizione, ha proposto di «fare una verifica più puntuale sulle ricadute dal momento che gli ex consiglieri della Basilicata hanno già subito un taglio di quasi il 20 per cento rispetto alle indennità dei colleghi delle altre regioni«. Per Perrino «è opportuno continuare l’esame delle pdl provando a fare sintesi». «Bisogna ragionare sulla riduzione dei privilegi – ha detto Romaniello – facendo una discussione generale con un distinguo sulle diverse situazioni».
Al termine della seduta il presidente Santarsiero ha comunicato che si farà carico di acquisire i dati sulla platea dei soggetti che hanno diritto al vitalizio e sulle caratteristiche dello stesso.

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