POTENZA CALCIO, TELENOVELA VENDITA: VENERDI’ NUOVO INCONTRO PER VISIONARE LE CARTE

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La telenovela è destinata a continuare per parecchie puntate. Quella che avrebbe dovuto essere la settimana decisiva per arrivare alla firma del contratto preliminare per la cessione del Potenza Calcio alla cordata maltese, si è trasformata nella settimana dell’ennesimo rinvio. Inizialmente sembrava si trattasse di pochi giorni, le famose 48 ore in cui la proposta scadeva. Invece si andrà ben oltre. Si parla di un altro paio di giorni, ma potrebbero essere anche di più. A chiedere altro tempo, dopo l’incontro di stamane dal notaio Zotta, sono stati gli stessi presidenti Vertolomo e Vangone, in modo da comprendere alcune procedure burocratiche inerenti ai pagamenti delle quote: l’assegno bancario presentato dalla cordata di Faruolo era bancario e non circolare come richiesto dalla società (nel comunicato stampa inviato ieri). Questioni dunque legate all’aspetto economico che, secondo quando filtra da persone vicino alle parti, potrebbero mettere a rischio la trattativa. Dal lato Faruolo fanno sapere che l’assegno di 100.000 euro è stato presentato al notaio ma dei libri contabili richiesti alla società non se ne è vista copia. Il duo V&V non si è presentato all’incontro, inviando l’avvocato Saponara, mediatore dei rossoblù, e il segretario del Potenza Santopaolo, probabilmente per due ragioni: o perchè non hanno realmente intenzione di cedere la società o perchè non dispongono ancora dei libri contabili. La situazione sembra essere molto complessa, i commercialisti di Faruolo restano in attesa dell carte contabili mentre il duo V&V senza avere un estratto conto certificato della banca di Faruolo che verifica la copertura effettiva dell’assegno non intendono cedere. Altro appuntamento per decidere le sorti del Potenza è fissato per venerdì pomeriggio alle 16.30, dove i commercialisti di Faruolo potranno vedere le ormai famose “carte” ed i libri contabili del Potenza presso lo studio del dottor Vincenzo Fogliamanzillo a Torre Annunziata. Non resta che aspettare e vedere a chi sarà lasciata la prossima mossa.

 

 

 

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