Sotto la lente di FdI-An la società Carte. Servizi affidati da mesi sempre alla stessa azienda

Per affidare gli appalti in Regione si guardano più gli oggetti sociali? Se lo chiede Gianni Rosa di FdI-An. E prende un esempio. «Il caso dell’avviso per l’affidamento del servizio di gestione e manutenzione di pagine dei Social Network finalizzati alla divulgazione, aggiornamento e controllo dei documenti, relativi alle attività, alle iniziative promosse dal Presidente e dalla Giunta regionale di Basilicata. Dobbiamo ritornarci perché la Regione non ne vuole sapere di operare nella trasparenza e nella imparzialità. La società vincitrice, la Carte-Soc. Coop., svolge “tutte le attività connesse o inerenti ad archivi, biblioteche, musei, laboratori didattici, eventi culturali, ricerca storica e consulenze nell’ambito della gestione dei flussi documentali sia cartacei che elettronici”. Cosa c’entra con le attività di comunicazione? Alla nostra interrogazione, l’Assessore Franconi, che risponde per conto del Presidente Pittella, ci risponde che gli uffici hanno svolto una ‘indagine di mercato informale e hanno scelto l’azienda che ha fatto il maggior ribasso. E l’attività realmente svolta dall’azienda? La Franconi ci risponde che hanno desunto l’attività che l’azienda può effettuare dalla visura camerale». Continua Rosa: «Sono mesi che i servizi dei social di Pittella vengono affidati ad una società, affidamenti diretti, per circa ottomila euro al mese. Se si continua a dare, ogni mese, ad uno stesso soggetto, ottomila euro senza fare l’appalto e si supera la soglia di quarantamila euro, si sta frazionando l’appalto che, per legge, dovrebbe essere soggetto a gara».

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