MORTE REGIANE: RINVIATI A GIUDIZIO I DUE MEDICI DELL’OSPEDALE DI MELFI

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Sono stati riviati a giudizio, dal Gup di Potenza Rosa Larocca, i due medici dell’ospedali di Melfi, Alberto Vona e Maria Patrizia Napoli, rispettivamente imputati nella qualità di Direttore del Reparto di Ostetricia dell’Ospedale di Melfi e di medico-ginecologo, accusati di omicidio colposo in corcorso. La vicenda riguarda il decesso della 27enne di origini brasiliane, Sousa Martins Regiane, deceduta nel nosocomio federiciano nel settembre del 2013 dopo aver partorito una bambina. La prima udienza è stata fissata il primo dicembre prossimo. Negli atti del processo è confluita la perizia medico legale del professor Luigi Strada le cui conclusioni riporterebbero di collegamenti tra la morte di Regiane e complicazioni post parto addebitate anche all’imperizia dei due medici. Per l’accusa il tragico evento di settembre si sarebbe potuto evitare. La donna, sposata con uomo di Lavello, aveva effettuato diverse visite nel mese di agosto dalle quali già si evinceva, secondo l’impianto accusatorio, la presenza di un quadro clinico preoccupante. Situazione che sarebbe stata però sottovalutata dai due dottori che a settembre poi avrebbe indotto il travaglio in condizioni presunte di alta rischiosità. Sembra inoltre che, sarà il dibattimento processuale a stabilire le precise dinamiche, il 3 settembre Regiane si trovava nell’ospedale di Melfi per sottoporsi a esami e accertamenti di routine e non perché fosse il giorno del travaglio che poi sarebbe stato deciso d’urgenza. Il personale sanitario intervenuto durante il parto, infine, è riuscito a salvare la vita soltanto alla neonata. Regiane non ce l’ha fatta. Saranno ora le difese di Vona e Napoli a ribaltare le accuse, dimostrando che non vi è stata nessuna negligenza nel loro operato.

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Ferdinando Moliterni

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