ANCI BASILICATA: «PRIORITÀ SPOPOLAMENTO E GESTIONE MIGRANTI»

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Il Consiglio direttivo dell’Anci Basilicata, presieduto da Salvatore Adduce, ha stabilito i temi principali sui quali verterà l’incontro che si terrà il 26 settembre a Potenza in vista dell’appuntamento nazionale dell’Anci previsto ad ottobre a Bari. L’Associazione intende sollevare l’attenzione primariamente sulla questione dello spopolamento dei Comuni della Basilicata. Secondo le statistiche Istat e in ultimo lo studio del Cresme, in Lucania è in atto una vera e propria fuga di abitanti. Le motivazioni del decremento demografico, riscontrato sia in termini di saldo tra nascite e decessi, sia relativamente alla emigrazione-immigrazione sono le più varie, disoccupazione in primis, e per l’Anci della Basilicata serve un reale “piano di contrasto allo spopolamento”.

“Si tratta – ha dichiarato Adduce -, della vera emergenza della Basilicata che rischia di dissolverla. Urge un piano di contrasto mobilitando energie materiali ed immateriali a sostegno di una strategia che almeno ponga freno a quella che può essere definita una vera e propria emorragia”.

L’Associazione, inoltre, intende affrontare la questione dei flussi migratori. Tema comunque collegato, indirettamente o direttamente, a seconda dei punti di vista, allo spopolamento.

L’obiettivo che si prefigge l’Anci lucana è quello di una sorta di mappatura della situazione regionale che riesca ad evidenziare le esperienze positive e al contempo tutte le criticità. Relativamente al primo aspetto la proposta che l’Associazione sottoporrà alla Regione è quella di prevedere “forme di premialità a favore di quei comuni chiamati a sostenere uno sforzo particolare per l’accoglienza”.

Ulteriore argomento che verrà affrontato il 26 settembre riguarda il recente terremoto, il cui simbolo è divenuto Amatrice, che ha colpito il centro Italia.  A parte la messa a punto del coordinamento della Protezione civile regionale con gli uffici competenti delle regioni coinvolte dal sisma, al fine di implementare la macchina della ricostruzione, per l’Anci lucana bisogna coinvolgere le comunità locali “sulle problematiche legate ai rischi presenti sul territorio comunale e sulle misure da adottare per prevenirli, per auto-proteggersi e per ridurre l’impatto delle catastrofi naturali sulla popolazione e sui beni”.

A tal proposito l’Anci proporrà alla Regione Basilicata di assegnare alle attività di prevenzione del rischio da evento calamitoso un budget annuale pari ad almeno l’1% del bilancio regionale. Inoltre si è deciso di aderire alla campagna nazionale per l’adozione dei principi della resilienza per la pronta risposta in emergenza a seguito del verificarsi degli eventi calamitosi. L’Anci, infine, propone a tutti i consigli comunali di devolvere il gettone di presenza della prima riunione a favore dei Comuni terremotati.

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Ferdinando Moliterni

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